Il disegno

Sfatiamo subito un concetto che molto spesso si sente dire da chi non sa o non ha mai provato a disegnare; per raggiungere soddisfacenti risultati non è necessaria nessuna dote particolare ma solo volontà e costanza.
Non si può imparare tutto in un solo giorno e se questa e la prima volta che vi avventurate nel mondo del disegno sappiate che combinerete moltissimi disastri prima di arrivare ad un risultato accettabile.
Di seguito riportiamo qualche breve informazione sulla classificazione dei colori e su alcuni materiali e strumenti per iniziare a disegnare e colorare.

I colori

I colori si possono classificare in: primari, secondari, terziari, complementari.
I colori primari sono solo tre e sono i colori di base dai quali si ottengono, mescolandoli, tutti gli altri; questi tre colori, considerati "assoluti" perchè non si possono ottenere con nessuna mescolanza, sono detti colori primari e sono il rosso,blu,giallo.
I colori secondari sono: arancione,verde,viola si ottengono mescolando due primari in parti uguali.
Infatti si ha:

  • rosso + giallo generano l'arancione.
  • giallo + blu generano il verde.
  • blu + rosso generano il viola.
Mischiando due primari in quantità diverse, si ottiene un colore terziario.
Infine si definiscono complementari due colori che mescolati tra di loro generano il grigio puro.

La carta

Sicuramente vi troverete imbarazzati nella scelta della carta poiché esiste una grandissima varietà di tipi. La carta si può acquistare in blocchi di varie misure o fogli singoli. Se siete all'inizio sarebbe una bella idea quella di comperare pochi fogli di carta , ognuno di tipo diverso, il modo da fare diverse prove e scegliere alla fine i fogli chi più vi piacciono.
Quando acquistate un foglio di carta o un blocco le cose più importanti da decidere sono due.
La scelta principale è tra la carta ruvida e quella liscia. Quelli ruvida è indicata per il carboncino, i pastelli e le crete che mettono in risalto la struttura della carta. Quella liscia invece permette una maggiore precisione nei dettagli del disegno, specialmente con la penna e la matita. Oltre a questi due tipi di carta esiste un terzo ovvero la carta semiruvida che però si trova soltanto nei negozi specializzati.
Un altra scelte importante è lo spessore del foglio. Gli spessori della carta si distinguono per il diverso peso detto grammatura della carta.

Matite colorate

Sono formate da una mina colorata composta da pigmenti macinati finemente e mescolati a sostanze chimiche, poi vengono racchiuse in un contenitore di legno Si può appuntire la matita con una lametta in modo di darle la forma che preferiamo oppure con un semplice temperamatite.
Le matite devono essere tenute sempre con la punta verso l'alto, evitando di farle cadere o di far prendere loro dei colpi bruschi che potrebbero spezzare la mina all'interno del cilindro.
Le matite colorate si possono usare come le matite ordinarie. Si comincia il disegno con uno schizzo molto leggero, e una volta definite tutte le parti si procede alla cura di ogni singolo particolare. Evitate di disegnare delle linee e riempire le zone racchiuse con un colore piatto, perché questo renderebbe il disegno piuttosto legnoso e poco realistico. Le ombre sono la parte più importante del disegno a matita sia a colori che in bianco e nero.
Sono uno strumento abbastanza semplice da usare e hanno il pregio di dare solo dopo pochi tratti l'idea del disegno finito, cosa molto importante per le bozze o gli schizzi.
In base alla carta che si utilizza si possono ottenere vari effetti. Per un disegno particolareggiato e preciso è indicata la carta liscia, se invece l'effetto granuloso e ciò che si vuole ottenere va benissimo la carta ruvida.
Quando le matite vengono usate con grande dolcezza, il segno si può cancellare facilmente, ma quando i segni sono più forti lasciano delle macchie e degli incavi sulla carta difficilissimi da ricoprire; è importantissimo quindi prestabilire il disegno di base prima di iniziare a colorare.

Carboncino

Disegnare con il carboncino è forse la tecnica artistica più antica che si conosca; essa risale alla preistoria, quando gli uomini primitivi ricoprivano le pareti delle caverne con disegni, per lo più animali, realizzati con pezzi di legno carbonizzati. Il carboncino è infatti un "gessetto" di carbone vegetale costituito da sottili rami di legno leggero e poroso, per lo più di salice o di vite, che vengono bruciati senza però raggiungere la combustione completa.
Il carboncino si usa per sfregamento e raggiunge neri molto intensi, anche se poco stabili, che possono essere sfumati con le dita, ottenendo una gamma completa di grigi. Il tratto può essere cancellato direttamente con uno straccio o può essere sfumato con la gomma pane.
Vi sono carboncini di diverse dimensioni: con i più sottili si realizzano i contorni e con i più grossi si ottiene un tratto più largo. L'intensità del nero è comunque la stessa qualunque sia il diametro del carboncino.
Esistono in commercio tre forme di carboncino: a sezione rotonda, a sezione quadrata e a sezione triangolare; quest'ultimo tipo è usato di solito per disegni scenografici. I carboncini devono essere perfettamente scorrevoli e molto morbidi; quelli di qualità inferiore presentano in genere delle particelle più dure che rigano il foglio.

I pennarelli

Solitamente i bambini preferiscono i pennarelli rispetto alle matite colorate, grazie alla minor fatica che richiedono, al loro segno più nitido ed al colore più intenso.
Sono presenti sul mercato pennarelli appositamente studiati per bambini a partire dai due anni di età: a base d'acqua, facilmente lavabili sia sulla pelle che sui vestiti, non tossici, e con cappucci di sicurezza.

Gli acquerelli

Sono composti da pigmenti mescolati con acqua, gomma e glicerina. In commercio questi colori sono disponibili in tubetto oppure in apposite vaschette riempite di colore, essiccate.
Per utilizzare questi colori è necessario diluirli con acqua, occorre quindi avere due recipienti per il diluente: il primo servirà a sciacquare in continuazione i pennelli per non "sporcare"i colori, il secondo verrà usato per bagnare il colore.
La caratteristica principale di questo materiale è l'assoluta trasparenza delle tinte che sul foglio si fondono facilmente una con l'altra. Per far risaltare questa delicata qualità, si consiglia di usare l'acqua con prudenza: troppo liquido appesantirebbe non soltanto il supporto ma anche il risultato del lavoro.
Con gli acquerelli non si usa il bianco; lo si ottiene all'interno del disegno, lasciando intatta la porzione di foglio interessata. Il bianco è però disponibile nella gamma di colori: serve per ottenere toni più chiari.
Una volta decisi i colori vi servirà una tavolozza su cui mescolarli (vanno benissimo dei comuni piatti di plastica) almeno due bicchieri per l'acqua e uno straccio. I pennelli consigliati per questa tecnica sono preferibilmente quelli morbidi, a punta piccola, di buona qualità.
Con gli acquerelli si può usare qualunque carta che però sia abbastanza spessa.
Non potendo utilizzare il bianco ed essendo molto trasparenti gli errori sono molto difficili da correggere, anche se a volte usando molta acqua si possono riuscire ad attenuare.
Se usate i tubetti non preparate grosse quantità di colore perché l'acquarello di asciuga rapidamente, tuttavia una volta seccato il colore si può riutilizzare aggiungendo acqua. Di solito asciugando i colori schiariscono un po' per cui è bene tenerne conto.
Come regola generale si inizia a dipingere sempre dai colori chiari, perché sono più facili da coprire in caso di errore.
Nel bordo inferiore della pennellata si formerà una sacca di colore, questa fornirà il colore per la pennellata successiva. Quando la sacca sta per scomparire basterà intingere nuovamente il pennello e riprendere la passata. All'ultima passata si può assorbire il colore in eccesso con lo straccetto.
Se si vogliono creare delle zone più luminose si può intingere un pennello d'acqua passarlo nella zona desiderata e poi asciugare con un pennello asciutto o una spugnetta. Se volete creare un effetto di colori sfumati che si compenetrano potete dipingere su carta leggermente bagnata, passando velocemente nei punti stabiliti i vari colori, la carta assorbirà il colore mescolandolo.